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Hai letto "Mamma NON si nasce" , vorresti recensirlo, ma non hai un blog o un account anobii?
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9 Commenti:

  1. Barbara Vucusa10 maggio 2011 18:05

    "Terapeutico, ecco direi terapeutico, simpaticissimo e soprattutto...vero. Racconta REALMENTE come si presenta il mondo - complici inesperienza e baby blues (...figurati se capita a me!!!) - ad una neomamma che si ritrova inevitabilmente travolta da sentimenti altalenanti. L'ultimo post e' superfantasmagorico, mi ha fatto scendere la mia lacrimuccia facile e mi ha ricordato che noi aiutiamo loro a diventare grandi, ma sicuramente loro aiutano noi a crescere...complimenti ancora Serena!!! Barbara"

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  2. Eccomi qui, a "recensire" il tuo libro, dopo due giorni di intensa lettura, rubando il tempo un po' qua ed un po' là...
    Oltre a un libro, un diario, un racconto di vita vera, ecco un piccolo "manuale per l'uso", per far capire che non è tutto fiocchetti e tutine, ma anche baby blues (ma perchè un nome così dolce per una cosa così brutta?!) e difficoltà varie.
    Secondo me è corretto essere informate su tutto ciò che circonda la gravidanza e i bambini, anche gli aspetti negativi, meglio ancora se viene da chi queste cose le ha realmente vissute e le sa trasportare su carta riuscendo anche a sdrammattizzare. Mi spiace che ancora oggi ci sia ostracismo verso l'allattamento al seno e il parto naturale, mi auguro che le cose possano cambiare il prima possibile.
    Complimenti per il libro, peccato sia finito in fretta, sarei rimasta ancora in tua compagnia ma mi rifaccio col blog!
    PS: Perchè non pensi ad una piccola rubrica dove affrontare i piccoli/grandi problemi, tipo quella che hai sulla pappa (mi erano piaciute le "pillole" alla fine dei capitoli del libro)? Ad esempio si potrebbe parlare degli esami pre-gravidanza (meno male che li avevo fatti...), del metodo Persona...
    Ancora complimenti, brava!
    Tania

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  3. Monica DalMolin28 maggio 2011 13:07

    Sto leggendo il tuo libro e la cosa che mi ha colpito e commosso, forse perchè non me l'aspettavo, è stata il trasparente racconto della sofferenza che hai vissuto nel primo dopo-parto...e la trasformazione e opportunità di crescita che comunque hai colto...della serie "se non riesci ad evitare l'onda, cavalcala!". E ciò che mi colpisce è proprio come dietro la leggerezza vibri un messaggio molto profondo che è lì, nello sfondo, tra le righe e quindi davvero vicino e utile alle mamme (e NON) di oggi.

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  4. Bismama mi lusinga, dicendomi che c'è spazio anche per me qua, fra le recensioni delle lettrici. Ne sono felice per vari motivi. Intanto Serena Sabella non è una di quelle "i figli ce li ho solo io che sono la madre più figa del mondo", quanto piuttosto una "hey, ci sono passata, qua la mano ti aiuto io!" Quasi come se la maternità fosse una montagna alta, ripida e piena di difficoltà. Ed è un po' così. Ma la cima non arriva mai. Per fortuna. La scalata dura tutta una vita, dalla gravidanza in poi. E Serena Bismama ci racconta quanto sconforto, quanta fatica, a tratti, ha dovuto sopportare. Una mamma diventa mamma per ogni figlio, dice Bismamma. Non ci avevo mai pensato ma accidenti se è così. Una mamma per un figlio, un'altra mamma per il secondo, e un'altra ancora per tutti e due insieme. Quante lacrime, indecisioni, incertezze, quanti bauli di sensi di colpa. E quanti momenti irripetibili e impagabili con questi figli, niente è come vivere con loro. Questo è parte dell'essere mamma ed è qualcosa che si impara solo nel tempo, perchè davvero, mamma non si nasce.
    Grazie Serena, mi hai fatta ridere, piangere e crescere anche un po'!

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  5. Nadia Ingaramo07 luglio 2011 10:59

    Ciao Serena,

    mi chiamo Nadia e ieri sera ho finito di leggere " Mamma non si nasce" .Ho
    deciso di scriverti perchè il tuo libro mi ha lasciato tante sensazioni
    dentro e tante ne ho recuperate da 3 anni e 3 mesi fa , quando è nato Gabriele,
    il mio "nano". Tante cose le avevo dimenticate (... rimosse?... ehmm...) e sono
    riaffiorate, insieme a qualche lacrimuccia... è stato davvero emozionante! Sei
    riuscita a descrivere benissimo la "dipendenza" a cui si va incontro quando si
    diventa mamma... ogni tanto io mi chiedo "ma come facevo prima della nascita di
    Gabriele....senza Gabriele?" e la risposta non la trovo...anche perchè i
    ricordi sono un po' appannati.
    Cercare informazioni su internet riguardo la gravidanza e la maternità è
    diventata da subito la mia "ossessione", mi sono anche appassionata e in molti
    casi mi si è rivelato utile. Con il tuo blog puoi dare voce alle mamme che fino
    a pochi anni fa voce non ne avevano. Confrontardsi è davvero essenziale
    quando ti trovi catapultata da un giorno all'altro nel pianeta "mamma", serve a
    sdrammatizzare i momenti difficili e a condividere quelli divertenti.
    Volevo farti tanti complimenti per il tuo impegno e per la tua simpatia!

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  6. Ciao Serena,
    per prima cosa molto carino il tuo blog.
    Letto anche il libro. Frizzante! E finalmente anche delle ottime info nella sezione pillole rosa...
    Di libri sulla maternità ce ne sono un mucchio, però l'idea di raccontare la doppia panza è molto bella. Una neomamma come me (scollinati i sei mesi, quindi in astinenza di sonno da diverse ore ;-)) sa bene che per replicare devi essere una sorta di supereroina con tendenze un tantino masochistiche! Ma il concetto di coccarda alle tube rende bene!
    Un abbraccio,

    Chiara

    RispondiElimina
  7. Ciao serena,ieri ho finito di leggere il tuo libro.....tu dirai..ancora??? in realtà ho dovuto interrompere la lettura due mesi fa...quando i bimbi e il trasloco mi hanno tolto qualsiasi spazio!
    Volevo farti i miei complimenti....per la tua sincerità, pe rlo stile allegro e veloce....mi hai fatto morire dal ridere quando hai scritto dell'uscita con i bimbi....l'ho fatta leggere a mio marito perchè mi rivedevo anche io in quel caos!!
    e poi mi sento molto vicina alle tue sensazioni...anche io con la seconda maternità ho superato tutte le paure ed ho risolto molte cose su me stessa e nel rapporto con Claudia (la prima nana!)
    ...Grazie....per la tua testimonianza...ormai consiglio il tuo libro a tutte le puerpere!

    RispondiElimina
  8. Ciao Serena,
    sono la mamma che dieci giorni fa ti aveva twittato l'acquisto del tuo libro. Finito ieri sera. Che dire, è stato molto interessante sentire una storia completamente diversa dalla mia, e mi ha fatto davvero piacere constatare la tua sincerità nel raccontare tutto percè credo ciò possa essere di enorme aiuto per tutte le mamme e future mamme e per me, che ti seguo sempre, è stato bello poterti conoscere ancora meglio.
    Io ho davvero avuto un percorso diverso, completamente. Sono rimasta incinta "per caso" e vedere il test positivo è per me stata una grande sorpresa, subito accettata con grande gioia. Ho vissuto la gravidanza in uno stato quasi di incosicenza, non ho letto nulla su parto e puerperio (ma proprio nulla eh!) non per presunzione ci mancherebbe, solo perchè pensavo che le mille inofrmazioni che avrei raccolto mi avrebbero solo confusa e quindi ho lasciato tutto al mio isitinto. Il parto è stato molto veloce, in un'ora mia figlia è nata. Molto presto ho iniziato a portarla fuori tutto il giorno, facevamo passeggiate interminabili perchè l'idea di dover stare in casa mi faceva impazzire. Dopo appena un mese il mio latte era già insufficiente e quindi ci siamo arresi all'artificiale con l'aggunta di quel poco di mio che era rimasto. Niente, non ne ho fatto una tragedia. Ho cercato di prenderla con filosofia, ho comunque "preteso" di essere l'unica a darle il biberon, per cercare di mantenere quel rapporto di esclusività madre/figlio che si crea durante l'allattamento al seno. Ok, io avevo un biberon in mano, ma pazienza.
    Le rinunce sono state tante è vero....non ho smesso però di ritagliarmi i miei spazi con le amiche, col mio compagno (che poi è diventato mio marito), perchè la mia paura più grande era quella di non ritornare più quella di prima. Non l'avrei accettato. Forse sono egoista, può darsi. Ma mi sto facendo in 4 per non togliere tempo a mia figlia e allo stesso trempo coltivare le mie passioni di "prima" (il lavoro da freelance mi aiuta, lo ammetto. Quante sere/notti al pc...). E per questo, davvero, non ritengo di avere sufficiente pazienza, dedizione e spirito di sacrificio necessari per fare un altro figlio, sono sincera. Leggendo l'ultima parte del tuo libro, quella in cui parli della nascita di Swami, ti ho ammirata tantissimo, vedendoti un pò come un mito inarrivabile. Ho un rapporto stupendo con mia sorella e a volte mi piange il cuore sapere che mia figlia sarà figlia unica, mi vergogno anche un pò di questa scelta, perchè conosco donne che vorrebbero un altro figlio, o semplicemente solo uno, e non possono. Ma non credo sarei una brava bismamma.
    Che dire...ormai non sarà più una novità per te e te lo diranno in tanti, ma io ci tengo ad essere uno di quelli...Complimenti per il tuo blog, per come sei sempre solare...ma sai che vedere la tua foto sorridente nella homepage del blog mi mette di buonumore??? :-)
    E poi...il tuo libro è scritto bene, è scorrevole, con un umorismo graffiante che però spesso ti fa riflettere. Chiudere le pagine un attimo e immaginarti in quel frangente, pensare a cosa avresti fatto tu in quel momento. Sì insomma èproprio come aver vissuto gli accadimenti assieme a te e questo vuol dire che il libro "mi è arrivato"...come direbbe Morgan ;-)

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  9. sul mio nuovissimo blog ho parlato del tuo libro :D
    Gaia

    http://nelfreneticomondodigaia.blogspot.it/2012/03/in-dolce-attesa.html

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